Marzo 2024  |  
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Alimentazione e sistema immunitario

Il sistema immunitario è rappresentato da una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari, strutture e processi biologici, sviluppatasi nel corso dell’evoluzione, al fine di difendere l’organismo da qualsiasi forma di insulto – chimico, traumatico o infettivo – alla sua integrità.

Per il suo corretto funzionamento, il sistema immunitario deve essere in grado di riconoscere un’ampia varietà di agenti patogeni, tra cui batteri, virus, protozoi e distinguerli dalle cellule sane dell’organismo. Le diverse componenti del sistema immunitario si trovano sparse in varie aree del corpo umano e comunicano tra loro attraverso interconnessioni ovvero, i vasi linfatici.

Il sistema immunitario è costituito da molti elementi, eccone alcuni:

Globuli bianchi o leucociti: cellule specializzate capaci di circolare sia nel sangue sia nei tessuti. Si suddividono ulteriormente in granulociti, monociti e linfociti. I granulociti sono globuli bianchi fagociti, ossia ingeriscono tutti gli agenti esterni pericolosi ripulendo l’organismo; si distinguono in granulociti neutrofili, granulociti basofili e granulociti eosinofili. I monociti rappresentano gli “spazzini” del sangue e si suddividono in cellule dendritiche e macrofagi. I linfociti determinano una specifica risposta immunitaria e si dividono in linfociti B, linfociti T, a loro volta distinti in T helper e T regolatori, e cellule natural killer.

Organi linfatici principali: midollo osseo e timo, e organi linfatici secondari, linfonodi, dove le cellule immunitarie si moltiplicano per combattere contro un antigene specifico, milza e tessuto linfoide associato alle mucose (tonsille, appendice e placche intestinali di Peyer).

Citochine: proteine con il ruolo di mediatori chimici che dirigono le diverse risposte immunitarie, comunicando tra loro attraverso lo scambio di segnali al fine di controllare le funzioni dei diversi organi e tessuti linfatici. Le citochine sono varie, con azioni diverse; alcune di queste hanno un’azione antinfiammatoria, altre, invece, hanno azione proinfiammatoria.

Il sistema immunitario può attivare tre diverse tipologie di risposta immunitaria:

  • La risposta innata: agisce in maniera aspecifica contro qualsiasi tipo di agente esterno ed è sempre attiva. Il suo ruolo principale è quello di prevenire le infezioni attivandosi in maniera molto rapida. I globuli bianchi coinvolti in questa risposta sono i macrofagi, i granulociti, i monociti e le cellule natural killer.
  • La risposta adattativa: si distingue dalla risposta innata per la sua specificità e per la memoria. In essa sono coinvolti i linfociti B e T che riconoscono l’agente esterno in maniera specifica e lo distruggono. In seguito alla prima esposizione all’antigene, i linfociti T e B formati rimangono per anni in circolo, così da attivare una risposta più veloce e mirata nel caso di una nuova esposizione allo stesso agente grazie alla loro “memoria”, e le cellule B producono subito anticorpi più efficaci per distruggere velocemente lo stesso agente patogeno.
  • La risposta meccanica o chimica: è attivata dal nostro organismo attraverso barriere quali pelle, sudore, sebo, pH gastrico, muco e membrane epiteliali delle vie respiratorie, riproduttive e urinarie.

Avere un sistema immunitario efficiente è fondamentale per difenderci dalle malattie e dalle infezioni, ed è noto come lo stile di vita e la nutrizione possano svolgere un ruolo essenziale nel suo sviluppo e mantenimento.

Nutrienti e sistema immunitario

Le carenze nutrizionali possono compromettere la risposta immunitaria e rendere l’organismo più vulnerabile alle infezioni. Inoltre, un buono stato nutrizionale è in grado di prevenire la comparsa di malattie infettive e l’immunodepressione.

L’alimentazione giornaliera deve essere in grado di fornire al sistema immunitario tutti i nutrienti di cui ha bisogno per mantenersi attivo.

Proteine

Si consigliano 0,8 grammi ogni kg di peso corporeo negli adulti e 0,9 – 1 g ogni kg di peso corporeo dopo i 65 anni.

Grassi essenziali omega-3

La dose giornaliera raccomandata di acidi grassi polinsaturi omega-3, per adulti e anziani, è di 0,5 g di EPA (acido eicosapentaenoico) + DHA (acido docosaesaenoico), evitando dosaggi più alti e prolungati poiché possono avere l’effetto opposto. Questa quantità è raggiungibile mangiando pesce 2 volte alla settimana e olio extra vergine di oliva a ogni pasto, così come circa 20 g di noci al giorno.

Zuccheri

È importante avere livelli adeguati di zuccheri nel sangue (anche se a riguardo esistono ancora pochi studi specifici), è infatti possibile che una severa restrizione calorica cronica possa comportare deficienze a carico del sistema immunitario, soprattutto negli anziani.

Micronutrienti

Vitamine e sali minerali con il maggior numero di evidenze scientifiche a sostegno della loro funzione di supporto al sistema immunitario sono vitamina C, D e zinco. Anche ferro, rame e selenio, con meccanismi diversi e molto precisi, ci aiutano ad avere un sistema immunitario efficiente.

Probiotici e prebiotici

Il mantenimento delle difese immunitarie dipende anche da un intestino sano. È presente una relazione tra l’efficacia della risposta immunitaria e lo stato di salute del microbiota intestinale (milioni di organismi, soprattutto batteri e virus che popolano il nostro intestino).

Per mantenere in equilibrio (eubiosi) l’intestino è necessario assumere regolarmente alimenti probiotici. Fonti naturali di probiotici sono lo yogurt, cercando di prediligere yogurt di origine vegetale con aggiunta di probiotici e senza zuccheri, i crauti, il tempeh e la soia fermentata.

Per migliorare la sopravvivenza di un corretto microbiota è necessario fornirgli i nutrimenti adeguati, ossia i prebiotici, fibre alimentari non digeribili (FOS), che si trovano in alcuni alimenti, tra cui porro, aglio, cipolla, fagioli, banane e farina di frumento.

Autrice: Romina Inés Cervigni Fondazione Valter Longo Onlus, Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia, ha ottenuto un dottorato di ricerca presso la Open University nel Regno Unito focalizzando la sua attenzione sui meccanismi cellulari e molecolari delle cellule tumorali, attraverso ricerche di biologia di base

Pubblicazione di Accademia Pellegrini

2024-03-13T11:36:45+01:00

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